Si terrà il prossimo 30 gennaio con inizio alle ore 14.00 il webinar formativo “PFAS negli alimenti: un’emergenza alimentare?” organizzato in collaborazione con CeDiSA.
Già nel 2020 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) aveva segnalato come la presenza negli alimenti dei principali PFAS a lunga catena (come PFOS e PFOA) fosse una fonte di preoccupazione per la salute pubblica.
I motivi di preoccupazione sono rappresentati dalla elevata persistenza e capacità di bioaccumulo, la presenza diffusa e pervasiva dovuta a fonti multiple (dai rilasci di rifiuti industriali nell’ambiente agricolo all’uso di fanghi come fertilizzanti alla presenza nei materiali a contatto con gli alimenti) nonché la tossicità per svariati sistemi dell’organismo. A questo si aggiunge la scarsezza di dati su altri PFAS che contaminano le filiere agroalimentari, ma per i quali non si può ancora fare una valutazione del rischio. I PFAS sono presenti in tutti gli alimenti, ma a parte i tanti hotspot di contaminazione gli alimenti di origine animale sono quelli maggiormente a rischio, una caratteristica comune a molti contaminanti capaci di bioaccumulo.
In risposta alle crescenti preoccupazioni, la Commissione Europea ha pubblicato dei limiti massimi di residui negli alimenti per la somma dei quattro PFAS valutati da EFSA in quanto prioritari per la contaminazione degli alimenti (PFOA, PFOS, PFNA, PFHxS). La normativa è entrata in vigore dall’inizio del 2023 e, conseguentemente, queste sostanze entrano nei piani di autocontrollo delle imprese agroalimentari nonché nei controlli ufficiali degli alimenti e nei piani per il monitoraggio dei contaminanti degli Stati Membri dell’Unione Europea. Tuttavia, i controlli sono componente necessaria ma non sufficiente per una strategia di contenimento della presenza dei PFAS negli alimenti.
Una prevenzione “dai campi alla tavola” secondo la moderna visione One Health richiede attenzione per l’origine e la qualità di fertilizzanti, mangimi e pascoli per gli animali da reddito e delle acque utilizzate per la produzione e preparazione degli alimenti, nonché per tutti i materiali – stoviglie incluse – che vengono a contatto con il nostro cibo.
Per partecipare al seminario online è possibile registrarsi al seguente link: Il futuro del cibo – Marketing CNA