Class action: una coda di camion da Milano a Torino per le imprese che hanno subito il cartello

Una lunga fila di camion che dal casello di Torino potrebbe raggiungere quello di Milano, lungo la A4. Questa, se proviamo a rappresentarla, l’immagine più efficace per visualizzare il successo della class action promossa da CNA Fita contro la lobby dei costruttori di camion.

Sono oltre 7.000 i camion inseriti nell’azione collettiva che mira ad ottenere un risarcimento di almeno 30 milioni di euro. Se li mettessimo in fila, svilupperebbero una colonna di oltre 120 km, tale da congiungere Milano a Torino. Una massa critica che pesa in totale più di 180.000 tonnellate!

Questo il bilancio dell’attività di raccolta dati per l’azione risarcitoria collettiva nei confronti del cartello delle case costruttrici di autocarri promossa da CNA Fita, che ha già visto l’adesione di oltre 1500 imprese e alla quale è possibile aderire entro oggi, martedì 31 gennaio 2017. Si tratta, perlopiù, di autotrasportatori ma hanno aderito anche molte imprese che operano nell’ambito dell’edilizia e dell’impiantistica che, nel periodo di vigenza del cartello, hanno acquistato gli autocarri.

Ricordiamo che le principali case produttrici di autocarri hanno fatto “cartello”, concordando ingiustamente un aumento dei prezzi ai danni dei loro clienti finali. Si tratta di DAF, Mercedes, Iveco, MAN, Volvo, Renault Truck e Scania.

CNA Fita si è attivata tempestivamente per promuovere un’azione legale collettiva al fine di far risarcire tutti gli associati coinvolti, con la campagna “Insieme per una giusta causa”. Sono interessati tutti coloro che hanno acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine un camion di medie o grandi dimensioni (oltre le 6 tonnellate), immatricolato tra il 1997 e il 2011.

Il risarcimento richiesto si aggira intorno al 20% del prezzo del camion. L’azione collettiva permette ai ricorrenti di condividere i costi del contenzioso, senza dover anticipare le spese legali, e di proteggersi da eventuali comportamenti ritorsivi da parte delle potenti imprese responsabili dell’illecito. Il meccanismo è quello della class action.

Le imprese interessate possono rivolgersi alle sedi territoriali CNA.
(via cna.it)

Aosta, 31 gennaio 2017 

altre news

Caro carburanti, le stime CNA al centro dell’attenzione dei media

28 Luglio 2026

Airbag Takata: cosa cambia per revisioni, officine e automobilisti

28 Luglio 2026

Aperte le iscrizioni al 32° Concorso Mieli della Valle d’Aosta

23 Luglio 2026

Pubblicati gli avvisi per l’assegnazione dei posteggi riservati ai produttori agricoli nei mercati cittadini

22 Luglio 2026

Partecipazione alla Fiera nazionale della Nocciola di Cortemilia

21 Luglio 2026

Ricerca partner commerciali, opportunità per la filiera Legno

21 Luglio 2026

CNA NETWORK – Connessioni ad alta intensità per l’eccellenza della filiera meccanica

16 Luglio 2026

Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole

16 Luglio 2026

Raccordo Autostradale A4/A5 Ivrea-Santhià: dalle ore 22 di oggi, 14 luglio, alle ore 06 di domani, 15 luglio, uscita obbligatoria allo svincolo dell’interscambio di Santhià

14 Luglio 2026

Incentivi per la formazione professionale nel settore dell’autotrasporto per l’annualità 2026

14 Luglio 2026