urismo, 109 milioni per favorire il turismo tutto l’anno e innovare il settore

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026 il decreto del Ministero del Turismo riguardante l’attuazione operativa del nuovo Fondo per il sostegno agli investimenti nel settore turistico, previsto dalla Legge di Bilancio 2026.  In sostanza, è il provvedimento che definisce chi può accedere agli aiuti, per quali investimenti e con quali modalità.

Il decreto disciplina le disposizioni applicative per la concessione di agevolazioni finanziarie destinate a rafforzare e modernizzare l’offerta turistica nazionale, con particolare attenzione a:

• destagionalizzazione dei flussi turistici;
• digitalizzazione del settore;
• sostenibilità ambientale e criteri ESG;
• sviluppo delle filiere turistiche;
• riqualificazione energetica delle strutture.

La misura è finanziata con 109 milioni di euro complessivi e chiude la fase normativa, aprendo quella operativa (avviso pubblico e presentazione delle domande).

Dotazione finanziaria: lo stanziamento complessivo è pari a 109 milioni di euro, articolato in: 59 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto50 milioni di euro come finanziamenti agevolati.

Il mix di aiuti è pensato per sostenere investimenti di dimensione medio-grande, in linea con le strategie di sviluppo strutturale del settore.

Finalità strategiche
Il decreto individua quattro obiettivi prioritariDestagionalizzazione dell’offerta turistica; Digitalizzazione dell’ecosistema turistico (servizi, strutture, processi); Sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG)Sviluppo e integrazione delle filiere turistiche. Tutti gli investimenti devono essere coerenti con il Regolamento UE GBER sugli aiuti di Stato.

Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni imprese del settore turistico e ricettivo individuate dai codici ATECO elencati nell’Allegato 1 (alberghi, B&B, campeggi, villaggi turistici, stabilimenti balneari, ristorazione, terme, parchi tematici, ecc.); imprese attive da almeno 3 anni con fatturato prevalentemente turistico; proprietari di strutture, purché l’investimento sia realizzato dal gestore; reti di impresa (da 2 a 5 soggetti) costituite come “rete soggetto”. Sono richiesti i consueti requisiti di regolarità contributiva, fiscale e iscrizione alla CCIAA.

Interventi e spese ammissibili
Il decreto ammette investimenti finalizzati a:

Riqualificazione energeticaefficientamento degli immobili turistici; impianti ad alta efficienza; utilizzo di fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare, accumulo).

Digitalizzazione e innovazione: automazione e domotica; sistemi digitali di gestione e misurazione intelligente dei consumi; software, piattaforme, brevetti e licenze funzionali alla destagionalizzazione. Riqualificazione funzionale: wellness, piscine, centri congressi; interventi per l’accessibilità; infrastrutture complementari all’offerta turistica. Per le PMI sono ammesse anche spese di consulenza, fino a un massimo del 4% del contributo a fondo perduto.

Intensità dell’aiuto: Il beneficio si articola in contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili (massimo 4,5 milioni di euro per progetto); finanziamento agevolato per il restante 70%. Il piano di investimento deve avere un valore compreso tra: 1 milione di euro minimo; 15 milioni di euro massimo.

Gestione e tempistiche: la misura è gestita da Invitalia; entro 30 giorni dalla pubblicazione (indicativamente entro il 20 maggio 2026) sarà emanato l’Avviso pubblico per la presentazione delle domande; gli investimenti dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Dal punto di vista politico‑economico e per il sistema delle imprese turistiche, il decreto rafforza una visione strutturale di sviluppo del settore,  e da qui la necessità di un sostegno forte, mirato e prioritario alle PMI, che costituiscono l’ossatura portante dell’offerta turistica italiana, incentivando investimenti di medio‑lungo periodo, sostenendo sostenibilità, innovazione e qualità dell’offerta e favorendo progettualità integrate e reti d’impresa.
Si tratta di un intervento finalizzato al rilancio competitivo del turismo italiano, attraverso incentivi mirati a investimenti innovativi, sostenibili e orientati al turismo “tutto l’anno”.

Al seguente link  DECRETO il testo del decreto.

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