Il D.M. 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 283 del 5 dicembre 2025, aggiorna il quadro normativo introdotto dal D.M. 26 giugno 2015 in materia di prestazione energetica degli edifici.
Il provvedimento entra in vigore dal 3 giugno 2026, trascorsi 180 giorni dalla pubblicazione, salvo eventuali disposizioni transitorie specifiche.
Il decreto definisce le prescrizioni minime energetiche, impiantistiche e infrastrutturali applicabili agli interventi edilizi, con l’obiettivo di:
- allineare la normativa nazionale al quadro europeo;
- rafforzare il ruolo degli impianti nella prestazione energetica complessiva dell’edificio;
- promuovere l’efficienza energetica, l’automazione e l’elettrificazione dei consumi.
Ambito di applicazione
Le disposizioni si applicano a:
- edifici di nuova costruzione, incluse demolizione e ricostruzione;
- edifici esistenti oggetto di ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello;
- interventi di riqualificazione energetica;
- interventi sugli impianti tecnici, compresa la sostituzione dei generatori;
- edifici dotati di posti auto, per quanto riguarda le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici.
Il decreto introduce una classificazione più puntuale degli interventi, distinguendo chiaramente tra:
- interventi globali sull’edificio;
- interventi parziali sull’involucro;
- interventi sugli impianti, anche indipendenti dall’involucro.
Sono esclusi dal campo di applicazione gli interventi sugli impianti finalizzati esclusivamente al mantenimento in efficienza e sicurezza, che non comportino modifiche sostanziali.
Impostazione generale del decreto
Il decreto conferma la centralità della prestazione energetica globale, calcolata secondo le norme UNI/CTI richiamate, e rafforza il ruolo:
- della progettazione impiantistica;
- della regolazione e automazione;
- della misurazione e contabilizzazione dei consumi.
Viene inoltre consolidato il principio secondo cui gli interventi devono essere accompagnati da una relazione tecnica ex D.Lgs. 192/2005, con contenuti proporzionati alla tipologia e alla rilevanza dell’intervento.
In allegato una nota interpretativa per le imprese impiantistiche elaborata assieme a Teknologica: