Si amplia il servizio di Fatturazione Elettronica del Sistema Camerale

Cresce e si modella sempre di più alle esigenze delle imprese il servizio per la gestione della Fatturazione Elettronica che il Sistema Camerale mette gratuitamente a disposizione delle piccole e medie aziende.

Il sistema di fatturazione elettronica delle Camere di Commercio – nato nel 2014 da un accordo tra Unioncamere e Agenzia per l’Italia digitale e realizzata da InfoCamere – oltre a essere totalmente gratuito da quest’anno ha aggiunto nuove funzionalità a totale vantaggio delle micro, piccole e medie imprese: compilazione, invio e conservazione di un numero illimitato di fatture; possibilità di emissione oltre che per la Pubblica Amministrazione anche per imprese e professionisti.

Inoltre ora il sistema di fatturazione elettronica delle Camere di Commercio si integra con il Sistema di Interscambio (SdI), gestito dalla Agenzia delle Entrate, anche con riferimento alle operazioni effettuate verso le imprese (e non solo verso la PA). I contribuenti potranno quindi scegliere di trasmettere telematicamente all’Agenzie delle Entrate i dati di tutte le fatture attive e passive e le relative variazioni, sempre su base volontaria.

Il servizio è disponibile all’indirizzo https://fatturaelettronica.infocamere.it/fpmi/service oppure attraverso l’apposito collegamento dal sito della Chambre Valdôtaine all’indirizzo www.ao.camcom.it.

Per accedere basta inserire nel dispositivo in uso la propria Carta Nazionale dei Servizi (CNS) che potrà essere utilizzata anche per apporre la firma digitale, per garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto verso il destinatario della fattura. L’accesso al servizio è garantito anche tramite SPID, il sistema Pubblico di Identità Digitale.

Attraverso l’utilizzo della firma digitale e la tracciatura del flusso delle fatture, la fattura elettronica deve garantire autenticità dell’origine e integrità del contenuto. Per poter compilare, firmare, trasmettere e conservare la fatture nel nuovo formato elettronico gli imprenditori devono quindi dotarsi di un dispositivo di firma digitale.

Il sistema di conservazione mira a garantire nel tempo le caratteristiche di autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità dei documenti informatici, come previsto dal Codice dellAmministrazione Digitale (art.44), inteso come una rappresentazione di atti o fatti e dati su un supporto sia esso cartaceo o informatico.

Chi definisce le modalità operative per realizzare l’attività di conservazione e gestisce l’elenco dei conservatori accreditati è l’Agenzia per lItalia Digitale.

(via InfoChambre – n. I – 2018) 

Aosta, 27 febbraio 2018

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