CNA ha annunciato l’avvio di una raccolta fondi straordinaria per sostenere le imprese siciliane gravemente colpite dagli eventi climatici e ambientali che, nelle ultime settimane, hanno devastato il territorio dell’isola.
Nella loro lettera, il Presidente di CNA Nazionale Dario Costantini e il Segretario Generale Otello Gregorini ricodano come la Sicilia stia affrontando le conseguenze di una vera e propria catastrofe climatica: due fenomeni distinti, una frana di proporzioni eccezionali e il passaggio del ciclone “Harry”, che hanno generato danni stimati complessivamente in centinaia di milioni di euro, mettendo in ginocchio l’economia locale e centinaia di imprese associate.
La frana registrata a Niscemi è stata descritta come una delle più grandi frane italiane del dopoguerra, paragonabile per estensione e impatto a eventi storici come quelli del Vajont (1963), Agrigento (1966), Ancona (1982) e Valpola (1987). Con un fronte di circa quattro chilometri, lo smottamento ha reso necessaria l’evacuazione di migliaia di persone e ha messo a rischio oltre 1.000 imprese locali.
Il passaggio del ciclone “Harry” ha provocato distruzioni paragonate a un vero e proprio tsunami: attività commerciali, agricole, artigiane, stabilimenti balneari e infrastrutture sono stati spazzati via o gravemente danneggiati. I danni sono stimati in circa 740 milioni di euro e hanno coinvolto centinaia di imprese aderenti alla CNA.
La risposta della CNA: solidarietà e mobilitazione nazionale
CNA Nazionale ha deciso di attivare una raccolta fondi aperta a tutto il sistema associativo del Paese.
Per contribuire, è stato messo a disposizione un conto corrente dedicato presso BPER Banca:
IBAN: IT38H0538704601000035222594
Intestato a: CNA Sicilia