Il Tribunale di Milano ha riconosciuto le ragioni di CNA Fita nel procedimento contro il cartello dei costruttori di autocarri avviato nel 2016 dopo l’accertamento della Commissione Europea su pratiche illecite che per anni hanno danneggiato gli acquirenti.
Nel primo giudizio promosso dagli associati CNA Fita, i giudici hanno riconosciuto alle aziende un risarcimento pari all’8% del prezzo di acquisto, circa 13.000 euro per ogni camion, interessi inclusi.
Un risultato superiore alla media dei risarcimenti europei, frutto di una scelta chiara: non accettare soluzioni sbrigative, ma tutelare fino in fondo il valore economico delle imprese di autotrasporto.
Una decisione che conferma la validità della strategia di CNA Fita e il ruolo della rappresentanza associativa come strumento concreto di tutela per le piccole e medie imprese.
È ancora possibile aderire all’azione per richiedere i rimborsi sul cartello autocarri per i veicoli acquistati tra il 1997 e il 2011.
Al seguente link, il comunicato completo: 05_sentenza_cartello_costruttori.