Pubblicato il DL in materia di protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall’esposizione all’amianto

È stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 213 del 31 dicembre 2025, di recepimento della Direttiva (UE) 2023/2668, in materia di protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall’esposizione all’amianto.

Il decreto, entrato in vigore il 24 gennaio 2026, introduce novità con importanti ricadute per tutti gli operatori del sistema di prevenzione. In particolare, si segnala la modifica del campo di applicazione di cui all’art. 246 del D.Lgs. 81/08.

Le disposizioni si applicano ora a tutte le attività lavorative — ivi compresi i lavori di manutenzione, ristrutturazione e demolizione, la rimozione dell’amianto o di materiali contenenti amianto, lo smaltimento e il trattamento dei relativi rifiuti, la bonifica delle aree interessate, l’attività estrattiva o di scavo in pietre verdi, nonché la lotta antincendio o la gestione delle emergenze in eventi naturali estremi — nelle quali vi sia un rischio per la salute dei lavoratori derivante, o potenzialmente derivante, dall’esposizione all’amianto.

Si tratta di un evidente ampliamento delle attività interessate, la cui portata dovrà essere attentamente valutata. Tale ampliamento discende anche dalla terminologia introdotta dalla nuova Direttiva (considerando 5), che distingue tra esposizione all’amianto “attiva” e “passiva”, concetti non espressamente definiti nel decreto legislativo di recepimento.

Ulteriori modifiche di rilievo riguardano l’art. 249, che ora prevede l’obbligo per il datore di lavoro di valutare i rischi per qualsiasi attività lavorativa che possa comportare esposizione a polveri di amianto o materiali contenenti amianto, al fine di stabilire la natura e il grado dell’esposizione dei lavoratori, dando priorità alla rimozione dell’amianto rispetto ad altre forme di manutenzione o bonifica.

Sono, inoltre, introdotti nuovi obblighi in capo al datore di lavoro in merito alla verifica preventiva della presenza di amianto prima dell’avvio di attività di demolizione, manutenzione o ristrutturazione, avvalendosi, ove necessario, della nuova figura dell’operatore qualificato, secondo leggi e prassi nazionali. Il decreto rivede e integra anche le misure di prevenzione e protezione, tra cui:
• l’introduzione di una specifica procedura di decontaminazione;
• misure dedicate alla gestione dei rifiuti;
• precisazioni sull’uso dei DPI, che diventano obbligatori per tutti i lavoratori esposti al rischio di manipolazione attiva dell’amianto, inclusi i dispositivi di protezione delle vie respiratorie con fattore di protezione adeguato alla concentrazione di fibre nell’aria, da utilizzare con periodi di riposo commisurati all’impegno fisico richiesto.

È stabilita inoltre una riduzione del valore limite di esposizione, che passa da 0,1 a 0,01 fibre/cm³. A partire dal 21 dicembre 2029 dovrà essere applicato il nuovo metodo di misurazione mediante microscopia elettronica; fino al 20 dicembre 2029 resterà applicabile il metodo raccomandato dall’OMS nel 1997 o altri metodi equivalenti.

Ulteriori interventi riguardano:
• l’integrazione della formazione per i lavoratori addetti a demolizione o rimozione dell’amianto;
• la modifica dell’art. 250 (notifica), che cambia nei contenuti e deve essere conservata per 40 anni;
• la revisione delle semplificazioni per le ESEDI (Esposizioni Sporadiche e di Debole Intensità), per le quali resta la deroga esclusivamente per la notifica. Anche in tali casi dovranno ora essere rispettati i limiti di esposizione, attivata la sorveglianza sanitaria e disposta l’iscrizione nel registro degli esposti, con un significativo ampliamento della platea dei soggetti interessati;
• modifiche alle disposizioni sulla sorveglianza sanitaria;
• l’introduzione del nuovo Allegato XLIII-ter, relativo alle malattie professionali correlate all’amianto, che individua sette tipologie di patologie e sostituisce la precedente sezione sui mesoteliomi nel Registro nazionale.

ll tema sarà inoltre oggetto di specifico approfondimento nel corso di una videoconferenza prevista per il 19 febbraio 2025 dalle ore 10.00. L’incontro costituirà anche un’occasione utile per fare il punto sulle altre principali tematiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro presidiate dall’Ufficio in queste prime settimane del nuovo anno.

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